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Non si fanno le orecchie ai libri! Segnalibri alternativi: e tu con cosa tieni il segno?


posted by Veronique on , , , ,

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Le orecchie ai libri, Massimo Gramellini, L'ultima riga delle favole, occhiali da vista, occhiali Porsche Design Rodenstock

Amo la carta stampata. Sono contraria a Kindle, Kobo e kicchessia perché per me i libri vanno toccati e soprattutto annusati.

Il profumo della carta e della colla è una scia delle avventure che di lì a poco andrai a vivere, quasi un tappeto volante emozionale che ti accompagnerà in quel percorso.

E allora basta chiudere gli occhi e sei pronto.



I libri amo toccarli, accarezzarli e stringerli.

Sì, lo faccio davvero, quando ne  finisco uno, spesso con le lacrime agli occhi, chiudo la quarta di copertina, lo metto sul cuore e lo abbraccio.

Rituali stupidi? Macché, le emozioni letterarie non sono mai stupide.

Riuscite a capire che potere straordinario hanno le parole? Ti permettono di vivere altre vite, ti trasportano in altri mondi, ti lasciano a bocca aperta dalla loro perfetta sequenza, ti colpiscono dritto al cuore e ti lasciano inerme.

I libri li amo e li rispetto. Mi ci approccio con quella reverenza con cui ci si avvicina a qualcosa di fragile, di prezioso.

All'età di 10 anni ho profondamente litigato con la mia migliore amica dell'epoca per una importante, fondamentale ragione: le avevo prestato "Alice nel paese delle meraviglie" e me lo aveva restituito con le orecchie sulle pagine!

Sacrilegio, fulmini e saette, oltraggio, tagliatele la testa!

A 10 anni.
Figuriamoci adesso.

Le orecchie ai libri non si fanno! Ma come vi viene in mente?
Beh, già che ci siete, perché non strappate via le pagine dopo averle lette? Così saprete di sicuro dove siete arrivati!

Tra tutti i metodi a disposizione del genere umano per tenere il segno, fare le orecchie alle pagina è pura barbarie.

Eh sì che ce ne sono di metodi alternativi per tenere il segno. Ci avete mai pensato?

Gli occhiali
Se vi schierate tra coloro che necessitano degli occhiali da vista per leggere, sfruttate tutto il loro potenziale ed utilizzate la loro asticella per infilarli alla fine del capitolo. E se gli occhiali sono ultra flat, ultra ergonomici, ultra tech? Sono perfetti! E' il caso del modello Reading Tool Porsche Design di Rodenstock che può essere ripiegato fino ad appiattirsi: segnalibro per tenere il segno e metodo per avere gli occhiali sempre a portata di mano.

I biglietti del tram/del treno/cartelle stampa/prescrizioni mediche
Avete la borsa o le tasche piene di cartaccia? Pensavate di buttare via tutto? Macché, usatela! Biglietti dei mezzi pubblici, cartoline, scontrini qualunque cosa dalla forma rettangolare o quadrata è perfetta da infilare tra le pagine. Evviva l'arte del riciclo!

Fiori/quadrifogli/foglie
O se siete romantiche, metteteci un fiorellino, un quadrifoglio o una bella foglia autunnale. Attenzione però che non macchi il libro (altra tragedia!).

Make up/matite occhi/rossetti/campioncini
Ebbene sì, i campioncini di fondotinta reperiti sulle riviste sono da sempre tra i miei segnalibri preferiti. Ma anche le matite per gli occhi o i gloss o rossetti non troppo voluminosi. Insomma si incastra quel che la borsa offre.

Segnalibri
Ebbene sì, esistono anche loro. Non sono nostri nemici, sono solo dei rettangoli di cartoncino colorati con disegni, frasi, riproduzioni di quadri o della qualunque, si chiamano segnalibri e servono - ma va - per tenere il segno. Sono buoni e carini, usateli!

Scegliete il vostro segnalibro preferito, ma soprattutto non fate le orecchie alle pagine: vi piacerebbe se un libro facesse le orecchie a voi?

In foto una delle mie letture recenti "L'ultima riga delle favole" di Massimo Gramellini e gli occhiali da vista Porsche Design Donna P'8246.

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